Autotrasporti nazionali ed internazionali

Il nonno Bortolo Bonomelli iniziò la professione di “camionista” nel 1945 trasportando legname dalla natia Valsaviore, nel cuore della Valcamonica, fino a Brescia. La famiglia era numerosa, quattro figli maschi e altrettante femmine; quindi nonno Bortolo decise di emigrare a Boffalora Ticino, in provincia di Milano, dove acquistò una cascina e continuò l’ attività di autotrasportatore. Era il 1962 e la nuova dislocazione , gli consentì di contare su un florido bacino industriale. Maggiori opportunità di sviluppo, anche per dare lavoro ai figli che erano in età “da patente” e quindi con la possibilità di poter contribuire all’ attività familiare.

Movimento terra e sgombero neve

I primi lavori riguardarono soprattutto attività di movimento terra, al servizio delle cave che sorgevano sulle rive del Ticino. Un’ altra commessa importante fu l’appalto per lo sgombero della neve sull’ autostrada Milano- Torino, con il camion che veniva dotato di spazzaneve e macchina spargisale percorrendo per tutta la notte l’ importante arteria. Nel frattempo una delle figlie, Margherita aveva sposato Giovanni Campana, e dalla loro unione era nato Oscar, l’ attuale Amministratore unico della Catrans, acronimo appunto di Campana Trasporti.

E’ stato proprio nelle gelide notti invernali sulla Torino- Milano che il giovane Oscar, ancora bambino, mosse i suoi primi passi sul camion. Accompagnavo mio padre il quale, quando il freddo rischiava di congelarmi, mi scaricava in qualche casello, in compagnia del casellante e della sua stufetta elettrica, a ritemprarmi. Ero affascinato da quel piccolo bugigattolo, mi sentivo importante per quella, che vivevo, come una posizione di privilegio.

Il rapporto dell’ intera famiglia con l’ originaria Valcamonica restava molto stretto. Una delle successive commesse che consentirono di sviluppare la flotta di veicoli cassonati con rimorchio fu il trasporto delle acque minerali delle Fonti di Boario. In seguito quella tipologia di camion fu in grado di offrire i propri servizi anche ad altre aziende come la Ferrotubi di Corbetta e le Cartiere Saffa, in provincia di Milano.

L’ inizio di questi lavori – spiega Oscar Campana – coincise con la malattia del nonno Bortolo, fino a quel momento autentico “padre padrone” della famiglia e dell’ attività di trasporto come era nella tradizione delle grandi famiglie patriarcali. Questo impose a mio padre di occuparsi anche dei conti della società. Fu così che comprese la possibilità di guadagno e sviluppo, decidendo di mettersi in proprio. Era il 1970 e, acquistando un fiammante Lancia Esadelta, cominciò la nuova attività: le basi della Catrans erano state gettate.

Giovanni Campana coinvolse nell’ azienda i due figli, Isabella e il giovane Oscar che, ancora dodicenne, passava le sue ore libere dallo studio sul piazzale aiutando il padre nella rituale manutenzione dei veicoli tutte le domeniche mattina. Il suo ingresso ufficiale in azienda avvenne nel 1979 dopo la maturità. Per la verità Oscar, iscritto all’ Università, sostenne il primo esame, anziché in facoltà, presso la Motorizzazione per conseguire la patente C.

Un inizio difficile

Il mio ingresso in azienda coincise con un momento molto difficile- spiega Oscar Campana – sia per la salute di mio padre, sia per la società che nel frattempo era cresciuta fino a quattro camion. Inoltre la Ferrotubi di Corbetta fallì improvvisamente, lasciandoci senza un’ importante fonte di lavoro .

Furono anni duri, un tirocinio pesante ma estremamente costruttivo per il giovane Oscar che ebbe la forza di allargare gli orizzonti e farsi trovare pronto quando, con l’ avvento delle tariffe a forcella, poté contare su nuove entrate e rinnovate commesse. Così gli anni Ottanta furono positivi e di grande espansione, tanto che nel 1987 la flotta contava sette camion e nel 1988 venne fondata la Catrans Srl, per dare una veste più organica e strutturata all’ attività.

Dopo 13 anni passati alla guida dei camion, sempre “ i peggiori della flotta”, mi misi alla scrivania per dirigere la nuova società. – spiega divertito Campana – E furono altri anni di grande sviluppo grazie anche allo “ zoccolo duro” garantito dal rapporto con la De Medici, nuova denominazione della Cartiera Saffa, che tutt’ ora rappresenta una parte importante del fatturato Catrans.



IL POTERE DELLA TRADIZIONE

Giunta alla terza generazione, la storia della famiglia Bonimelli e Campana resta legata al trasporto ed alla natia Valcamonica, anche se ormai la sede è da tempo a Magenta, in provincia di Milano. Un’attività evoluta negli anni e che adesso guarda con attenzione alla logistica.

E’ il nostro primo passo verso la logistica e, per il futuro, stiamo sviluppando un nuovo progetto che potrebbe segnare un salto qualitativo storico per la società. Sono ottimista, non riesco ad immaginare cosa succederà quando finirà questa “crisi”: adesso lavoro dalle sette del mattino fino alle nove di sera, e non me la sento di dire basta.
I NOSTRI SERVIZI

La nostra flotta conta 30 camion: 24 trattori, 6 motrici e 40 semirimorchi. In totale i dipendenti sono 35 con un indotto importante. All’ interno della De Medici lavorano per noi una quarantina di persone, coordinate da cinque nostri dipendenti, per la gestione del magazzino.

Via Brodolini n°2 - cap.20013 - Magenta (MI)

Tel. 02-97291878 - Fax 02-97290456

P.IVA 08566840156

 

 

Direzione e Gestione mezzi: oscar.campana@catrans.it

Gestione mezzi: emilio.barenghi@catrans.it

Amministrazione: luca.romani@catrans.it

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